Il fine della Cooperativa

Il fine della Cooperativa

Secondo quanto riportato all’art. 3 del nuovo Statuto, la Cooperativa pone come suo fine: “il perseguimento dell’interesse generale della comunità alla promozione umana e all’integrazione sociale dei cittadini che realizza attraverso:

  • la gestione di servizi socio-sanitari ed educativi inclusi quelli esplicitati nell’articolo 1 lett. A) della legge 381/91 come modificato dal D.Lgs n. 112/17;
  • lo svolgimento di attività d’impresa, indicate nel successivo art. 4, finalizzate all’inserimento ed all’integrazione sociale e lavorativa di persone svantaggiate ai sensi degli art. 1 lett. B) e art. 4 della legge 381/91″.

La Cooperativa si configura pertanto come Cooperativa sociale a scopo plurimo.”Nell’ambito di questa duplice facoltà statutaria, l’attuale cessione della parte ristorante e l’assenza di personale dipendente fanno sì che oggi la Cooperativa si ponga a “realizzare i propri scopi sociali mediante il coinvolgimento delle risorse della comunità, e in special modo volontari ed enti con finalità di solidarietà sociale”, per “far conseguire ai propri Soci fruitori i servizi che costituiscono oggetto della sua attività”.

Perciò oggi la Lavoratori Cristiani Imola opera come Cooperativa sociale di tipo A e si occupa in modo prevalente della “gestione di ristoranti popolari e/o mense dedicate a persone in situazioni di fragilità o che sono in condizioni di povertà”.

Il Comune di Imola è il punto naturale di riferimento territoriale, anche se nel tempo abbiamo registrato persone provenienti da Comuni del Circondario Imolese e della Diocesi di Imola, oltre ad accogliere persone di passaggio.